Questo manifesto non teorizza nuove regole estetiche e nuovi linguaggi artistici. Si limita a individuare una serie di ragioni per fare arte e comunicazione usando con gioia gli strumenti e i canali offerti dalla tecnologia digitale. Il Manifesto degli Artisti Digitali (MAD) vuole elencare una serie di principi elementari, ampiamente condivisibili non solo da artisti e operatori professionali della comunicazione, ma anche da tutte quelle persone che – a prescindere dalla professione e dal ruolo sociale svolto – guardano con fiducia alle potenzialità dei nuovi media e alla sperimentazione digitale.
Due soli concetti generali vogliamo sottolineare, prima di elencare le ragioni che ci trovano uniti a sostenere l’uso del digitale nell’arte e della comunicazione. Il primo valore è quello della semplicità. Siamo convinti che si debbano usare i computer e i nuovi media con estrema semplicità, mantenendo un approccio giocoso e divertito, senza farsi soggiogare dal tecnicismo. (“The most powerful use of computers in science is creating elegant, simple solutions to complex problems. When artists use the mechanical power of the computer to complicate rather than to simplify, it suggests that they do not understand the paradigms of the new technology” FLUXUS).
Un secondo concetto è quello di unità tra arte e vita. Per l’artista digitale, così come per il fruitore dell’arte, il processo creativo diventa grazie alle nuove tecnologie sempre più facile, leggero, quotidiano, a portata di mano, in progress. Un processo che segue il flusso stesso della vita.
Il MANIFESTO
Sosteniamo, favoriamo e promuoviamo l’utilizzo del digitale nella comunicazione e nell’arte perché crediamo che le nuove tecnologie rappresentino uno straordinario e democratico veicolo di conoscenza
favoriscono la sperimentazione e la ricerca e aiutano l’artista ad espandere lo spettro della propria creatività, consentendogli di esplorare nuove possibilità e orizzonti espressivi
abbattono le barriere e i tempi di accesso alla ricerca e all’attività artistica
offrono agli artisti la possibilità di comunicare e di cooperare, per meglio interagire sia con il pubblico che con il mondo della produzione e il mercato
moltiplicano le possibilità di intervento creativo dell’artista in ogni fase del processo creativo
aiutano a superare il concetto di opera d’arte finita (prodotto) e rafforzano quello di un’entità viva e in costante evoluzione (work in progress)
sono potenti strumenti di elaborazione, liberano l’artista dalla routine e lo concentrano sulla creatività
favoriscono la distribuzione capillare delle opere della creatività
favoriscono la partecipazione del pubblico al processo creativo
aiutano l’artista a promuovere se stesso e il proprio lavoro, aumentando il controllo dell’autore sui processi del marketing e della distribuzione
restituiscono potere ai creativi e tendono a ridimensionare quello dell’industria culturale e in generale degli intermediatori
favoriscono nuove forme - più dirette e trasparenti - di gestione dei diritti e consentono di affrontare la sfida con la pirateria digitale utilizzando le sue stesse armi
Tags:
Share
-
▶ Reply to This